domenica 31 agosto 2014

Le Clementine, Camogli

Il mare è molto più bello visto dall’alto. Almeno, così è per alcuni e certo è così per noi. Quindi, giunti a Camogli, anziché gettarci nella ressa della spiaggia, prendiamo a sinistra, risaliamo la collina, imbocchiamo la strada stretta e ripida che porta alla chiesa della Madonna del Boschetto e proseguiamo in piano, a mezza costa, fino al cancello grigio del B&B Le Clementine. Di là da quello, un breve tornante serpeggia lungo i terrazzamenti coltivati e si conclude alla casa rossa, disposta su due piani, dalla quale lo sguardo scorre su Recco, su Genova, laggiù, e sul mare che vibra.
Ci riceve Silvia, ospitale, cordiale, accompagnata da Ettore, il suo sorridente figliolo di sette anni che si prodiga in spiegazioni e consigli. Prendiamo subito posto al piano terra della magione, pronti a godere del giardino, sulla balza di mezzo, all’ombra di una pianta di clementine (appunto) e di un arancio, indecisi se passeggiare fra l’orto, in basso, o tra l’uliveto e il frutteto, sopra. E quel senso di sperduta felicità ci accompagna per tutto il giorno, tanto i sensi sono solleticati dai mille stimoli che occhieggiano intorno a noi, dai vegetali che ornano e nutrono quella porzione di collina alla frescura che la rallegra, dal panorama ai profumi. E in quel piacevole smarrirsi di letture e visioni perse nell'orizzonte, il pomeriggio si allunga oltre i limiti consueti. E all’ora dell’aperitivo sembra di essere lì da sempre, sembra di far parte del paesaggio o della famiglia.

Ma l’aperitivo è pur sempre l’aperitivo, e allora andiamo alla frazione San Rocco, e prima di sedere al ristorante di Nonna Nina (ottimo, con i notevoli zembi al pesto e la soave frittura di acciughe, come di rado si incontra) imbocchiamo a piedi il sentiero che parte dalla piazzetta alle spalle di San Rocco e porta a Punta Chiappa. Lì, proprio all’inizio della stradina, c’è il bar Dai Muagetti, una serie di tavolini aggrappati, su piani sfalsati, ai muretti di pietra o fissati sulla balaustra di ferro, sotto gli ombrelloni obliqui e all’ombra delle querce, a strapiombo sul mare, con la vista piena sul golfo di Genova. Si prende posto e si spera che i baristi tardino, che il tempo si fermi, che il mondo si arresti lì, a quell'ora, in quel luogo.


Insomma, con il tris delle Clementine, dei Muagetti e di Nonna Nina abbiamo fatto poker.

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